giovedì 16 novembre 2017

Lotteria Italia dell'accoglienza

La denuncia di Oxfam Italia

Il sistema di accoglienza italiano lascia decidere “al caso” il destino di migliaia di persone in fuga arrivate nel nostro paese: la denuncia nel nuovo report "La lotteria Italia dell’accoglienza". 8 migranti su 10 sono accolti in “emergenza” in 7 mila strutture di accoglienza straordinaria, che spesso non offrono servizi adeguati per l’inserimento. Oxfam Italia chiede al Governo italiano una radicale riforma che assicuri diritti ed equità di trattamento, fuori dalla gestione emergenziale dei flussi migratori.

I nuovi schiavi

"Un amico mi ha detto che avrei trovato lavoro, che avrei avuto modo di guadagnare qualcosa visto che devo far mangiare mia figlia e mia moglie, dopo aver perso il lavoro a Roma dove vivo da molti anni. Ma non mi aveva detto che sarei venuto in un inferno". 

lunedì 13 novembre 2017

Il Tribunale dei Popoli convocato a Palermo sulle responsabilità nei crimini commessi contro il popolo migrante da Governo italiano e UE

Comunicato stampa - Apprendiamo che, mentre tante donne, tanti bambini e tanti uomini vengono torturati o lasciati morire nelle carceri libiche, annegano nel Mediterraneo, o raggiungono le coste italiane già senza vita, il Ministro degli interni, Marco Minniti, viene invitato a Palermo da La Repubblica, a discutere di migrazioni e accoglienza, durante una festa.

venerdì 10 novembre 2017

L'umanità affonda a Lampedusa

Da sempre l'isola più bella del Mediterraneo è usata dal governo italiano come luogo in cui sperimentare le politiche in materia di immigrazione. Da sempre i Lampedusani sono trattati come cavie da laboratorio dai vari governi che negli anni si sono succeduti, per verificare fino a dove possa arrivare la sopportazione.





mercoledì 8 novembre 2017

Borderline Sicilia a bordo della Sea Watch 3: l’intervento della Guardia Costiera libica causa morti e respinti

Comunicato stampa - Si sono appena concluse le operazioni di sbarco al porto di Pozzallo, dove stamane, intorno alle ore 12, ha attraccato la nave SEA WATCH 3. Ad attenderli in banchina agenti di polizia e carabinieri, funzionari Frontex ed EASO, nonché gli operatori delle principali organizzazioni, governative e non, che operano sul territorio siciliano. Presenti anche operatori e legali di Borderline Sicilia.

La SEA WATCH 3 attracca a Pozzallo - Foto di Viola Gastaldi

Newsletter SICILIAMIGRANTI - Ottobre 2017

  • Politica italiana deficitaria: oppressione e sfruttamento nel lavoro stagionale
  • Nuovi CAS sempre più isolati
  • Quelle politiche securitarie che compromettono la tutela dei migranti
  • Discriminazioni istituzionali nell’esercizio dei diritti e nell’accesso ai servizi
  • News: l’Unione Europea conferma la nascita dell’hotspot di Messina; MEDU presenta la mappa online delle rotte dei migranti
  • Eventi: programma OpenEurope – ciclo di Formazioni multidisciplinari per gli operatori dell’Accoglienza a Messina e Siracusa
  • Info e contatti

lunedì 6 novembre 2017

A Palermo momento interreligioso per ricordare i migranti morti

Redattoresociale.it - Rappresentanti cattolici, islamici e valdesi hanno ricordato i cento migranti tumulati nel cimitero palermitano e tutti quelli morti in mare per raggiungere l'Europa: “Non possiamo negare il diritto di sperare di vivere meglio".


Foto: Agenzia.redattoresociale.it

sabato 4 novembre 2017

Accoglienza, i nuovi Cas tra colli e monti della provincia. «Migranti sempre più soli e isolati: così sono ricattabili»

MeridioNews.it - Dopo il bando della prefettura per l'affidamento di cittadini stranieri richiedenti protezione internazionale, i centri sono sorti lontani dalle città. «Rispondono alla logica di nascondere le persone», denuncia Alberto Biondo, di Borderline Sicilia. «E' una fabbrica dell'immigrazione che sforna degli invisibili».

Foto: Coop. Lavoro e non solo (Facebook)

Cronaca di una grave violazione della legge nel centro Hotspot di Lampedusa

Comunicato stampa - Nonostante la sentenza Cedu sul caso Khlaifia continuano detenzione arbitraria, espulsioni di massa, negazione del diritto d’asilo. Il signor M. è da quattro giorni in sciopero della fame. Insieme a lui circa 200 connazionali tunisini, rinchiusi nel centro Hotspot di Lampedusa, si rifiutano di mangiare finché non verranno garantiti i loro diritti. Un suo compagno è stato da poche ore ricoverato in ospedale. Sono detenuti senza alcuna convalida da parte di un giudice e non hanno incontrato nessuno che spiegasse loro la procedura per un'eventuale richiesta di asilo. 

lunedì 30 ottobre 2017

Sempre più soli e isolati

Castellana, Collesano, Geraci, Isnello, Palazzo Adriano, Ciminna, San Cipirrello, Villafrati, Marineo e Godrano sono soltanto alcuni dei comuni in cui sono stati aperti i CAS della provincia di Palermo. CAS dispersi tra i colli delle Madonie, CAS che rispondono alla logica di nascondere le persone. Vecchie e nuove cooperative che hanno aperto i battenti tra un bosco e un agriturismo, lontani dai centri abitati.

Migranti tunisini costretti a dormire per terra alla stazione di Agrigento